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Controllo E-mail dipendente

Controllo E-mail dipendente

Controllo E-mail dipendente le e indagini sui dipendenti. I diritti del datore di lavoro

Quando il datore di lavoro può controllare le email del dipendente? I luoghi di lavoro rappresentano un ecosistema sociale particolarmente complesso. In esso si fondono esperienze quotidiane, rivalità, solidarietà professionali e condotte censurabili. Il diritto del lavoro norma le regole che vigono in tali contesti, non rendendo però semplice capire sempre cosa sia o non sia ammesso da parte del datore e dei prestatori di lavoro. Per questo una consulenza legale e operativa da parte di un’agenzia investigativa può risolvere molti dubbi e consigliare le migliori strategie operative da mettere in atto.

Un caso che ha suscitato in passato molti interrogativi riguarda quello del controllo della mail aziendale da parte del datore di lavoro. Un tema particolarmente delicato, perché vede confliggere diversi diritti e necessità. A cominciare dal diritto alla riservatezza per continuare con quello dei datori di lavoro di voler legittimamente prevenire o reprimere illeciti in grado di infliggere ingenti danni materiali e d’immagine all’azienda stessa. Vediamo dunque più nel dettaglio.

Il diritto alla riservatezza secondo l’ordinamento italiano

Quello alla riservatezza è un diritto sancito dalla Costituzione. L’articolo 2 definisce la corrispondenza dei cittadini libera e riservata. Tale dato di fatto può essere modificato soltanto dall’intervento di un giudice al fine d’indagare sulla presenza o meno di un illecito. Negli altri casi, dunque, il diritto alla riservatezza resta tutelato e preservato. Il Codice Penale italiano punisce la violazione illegale della corrispondenza agli articoli 615 bis e 617 bis. Essi prevedono la reclusione da sei mesi fino a quattro anni per chi si appropri indebitamente delle informazioni private di un soggetto.

Il caso in questione, tuttavia, presenta delle peculiarità, non potendo configurarsi il controllo della mail aziendale, se applicati gli opportuni accorgimenti, come violazione della riservatezza.

L’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori permette al datore di lavoro di utilizzare strumenti di ripresa audio e video per monitorare il luogo di lavoro. Ciò può avvenire solamente per esigenze produttive e organizzative, nonché per tutelare la sicurezza e il patrimonio aziendale. Si può inoltre controllare un singolo lavoratore solo in presenza di un legittimo sospetto di attività illecite commesse dal soggetto. In ogni caso è necessario sempre che ciò avvenga con modalità precise. Il controllo non può rivestire carattere discriminatorio, finalizzato a mettere pressione o testimoniare assenza di fiducia nei confronti del dipendente. Tale monitoraggio non può dunque essere prolungato in maniera indiscriminata ma restare circoscritto alle condotte scorrette da accertare.

Controllo E-mail dipendente da parte del datore di lavoro: i cambiamenti del Jobs Act

Il Jobs Act (legge 183/2014) ha implementato la possibilità per il datore di lavoro di monitorare l’utilizzo dei dispositivi aziendali da parte del dipendente. Ciò, però, con i dovuti accorgimenti di cui parlavamo in precedenza, ossia l’obbligo del datore di lavoro d’informare preventivamente i lavoratori sulle modalità e le procedure di controllo, nonché la necessità che tale monitoraggio abbia come obiettivo quello di accertare eventuali condotte illecite. Non devono essere portati avanti controlli intrusivi, soprattutto nei casi di lavoro da remoto, a meno che non si sia appunto in presenza di reati gravi. Parimenti, al fine di non violare la privacy, una volta cessato il rapporto di lavoro la mail aziendale del dipendente deve essere subito cancellata.

I doveri del lavoratore secondo la legge: correttezza, buona fede, diligenza e fedeltà al datore di lavoro

Così come dispone di molti diritti, il lavoratore ha altrettanti doveri. Tra questi sicuramente vi è quello di attenersi ai principi di correttezza e buona fede, contenuti rispettivamente agli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile. Parimenti il lavoratore è soggetto ad altri doveri sul posto di lavoro, come ad esempio quelli di diligenza e fedeltà al datore di lavoro. Tali principi giuslavoristici sono trattati agli articoli 2094, 2104 e 2105 del Codice Civile. Una violazione di questi principi può quindi portare al licenziamento del dipendente. à

Per questo il controllo della mail aziendale, se effettuato nel pieno rispetto della legalità, può rappresentare uno strumento utile a tutelare i diritti dell’azienda e del datore di lavoro. Agenzia Investigativa delle Alpi, in questo come negli altri campi delle investigazioni aziendali, offre consulenze legali e strategiche alle imprese, così da illustrare tutti gli strumenti che ha il tessuto economico per autotutelarsi rispetto a dipendenti o collaboratori scorretti.

Inoltre, Agenzia Investigativa delle Alpi utilizza i migliori software forensi per svolgere le investigazioni informatiche su computer, smartphones e supporti di memoria.

(Leggi anche cos’è la Digital Forensics)

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