Utilizzo di Localizzatori GPS per le Investigazioni

Le Agenzie Investigative possono utilizzare le apparecchiature satellitari GPS

D.M. 269/2010

Il decreto attuativo sulle investigazioni private, D.M. 269/2010, a tal proposito all’art.5 comma 1, lett.aI, stabilisce l’attività d’indagine in ambito privato come quell’attività volta alla ricerca e all’individuazione d’informazioni richieste dal privato cittadino, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, e che possono riguardare, tra l’altro, gli ambiti familiari e matrimoniali. Ma ciò è valido anche per la lesione di un diritto che un’azienda lamenta nei confronti del proprio dipendente infedele, volendo sapere i suoi eventuali spostamenti fraudolenti.

A tal proposito il D.M. 269/2010 stabilisce all’art.5, comma 1, lett.aII, che l’attività di indagine in ambito aziendale, richiesta dal titolare d’azienda ovvero dal legale rappresentante o da procuratori speciali a ciò delegati o da enti giuridici pubblici e privati volta a risolvere questioni afferenti la propria attivita’ aziendale, richiesta anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, possono riguardare, tra l’altro: azioni illecite da parte del prestatore di lavoro e l’infedeltà professionale.

L’ultimo comma dell’ar.5 del D.M. 269/2010 cita che “per lo svolgimento delle attivita’ di cui ai punti da a.I), a.II), … i soggetti autorizzati possono, tra l’altro, svolgere, anche a mezzo di propri collaboratori segnalati ai sensi dell’articolo 259 del Regolamento d’esecuzione TULPS: attivita’ di osservazione statica e dinamica (c.d. pedinamento) anche a mezzo di strumenti elettronici”.

Quest’ultima frase, dopo la pubblicazione del D.M. 269/2010 sulla Gazzetta Ufficiale, dal marzo 2011, ha di fatto sdoganato nel settore delle investigazioni private gli “strumenti elettronici” nel “c.d. pedinamento”, infatti il legislatore è stato attento a non chiamarlo restrittivamente solo GPS, immaginando delle evoluzioni in tale settore.

Inoltre stabilisce un altro principio nel rapporto con la normativa sulla privacy, ossia che il titolare delle investigazioni private faccia la nomina ad incaricato, prevista dal D.Lgs. 196/03, agli addetti a cui permette il trattamento dei dati personali raccolti per suo conto, ossia ai suoi “collaboratori segnalati ai sensi dell’articolo 259 del Regolamento d’esecuzione TULPS”.

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